Ciao a tutti!
Oggi volevamo parlarvi di sicurezza, nello specifico come trasportare in auto il proprio cane in sicurezza. È un argomenti spesso sottovalutato dai proprietari, ma molto importante sia dal punto di vista legale sia per proteggere i nostri animali in caso di sinistro stradale.
Cosa dice la legge?
La legge ci impone di mettere il cane in sicurezza in modo che non rappresenti un pericolo in caso di incidente stradale o una distrazione durante la guida.
Soprattutto perché durante un urto in auto il cane, se non trasportati in sicurezza, potrebbe finire addosso a qualcuno presente nell’abitacolo o venire sbalzato fuori. Gli incidenti automobilistici, come ben sappiamo, possono provocare danni fisici (e anche psicologici) anche a basse velocità e lo stesso discorso vale anche per i nostri amici a quattro zampe. Per questo è importante affrontare un discorso anche sulla sicurezza anche per loro. Il codice della strada dice che l’animale domestico non deve essere d’intralcio alla guida, ciò significa che non possono stare liberi di girare nell’abitacolo. Le protezioni ammesse dal codice della strada per il trasporto di animali domestici, autorizza solamente all’uso di: trasportini o kennel e reti divisorie/barriere. Non solo, specifica che se si opta per un divisorio fisso, questo deve essere autorizzato dalla Motorizzazione Civile.
Avendo fatto la dog sitter per molto tempo, sono regole che conosco abbastanza bene, però mi sono resa conto ahimè che la maggior parte dei proprietari non conosce queste regole e il cane è quasi sempre lasciato libero nell’abitacolo, con tutti i rischi che ne comporta.
Perché la sicurezza è importante?
Per lo stesso motivo per cui noi optiamo per un auto con gli airbag e per lo stesso motivo per cui per noi è obbligatorio indossare le cinture di sicurezza. Perché, se si tiene alla creatura che si trasporta, non vogliamo che gli accada nulla di male. Per questo ciò che dice la legge è giusto, ma ci sono alcune cose di cui mi piacerebbe parlare con voi. Una di queste cose è il livello di sicurezza. Questo perché in commercio si trovano davvero tanti accessori per mettere in sicurezza i nostri pelosi, ma quanti di questi lo proteggono davvero? Pochi.
Kennel – trasportino
Gli unici accessori con una buona protezione in caso di urto, sono i kennel in metallo (delle utilità di questo strumento abbiamo già parlato qui). In più di un’occasione mi è stato raccontato da proprietari e persone che girano spesso per fare mostre canine con i propri animali, che il kennel ha salvato la vita al proprio cane durante un incidente stradale. Questo perché è una ulteriore protezione alla carrozzeria dell’auto, che spesso si accartoccia in caso di urto violento, mettendo a rischio la vita di chi c’è all’interno (la nostra compresa). Per questo motivo, il kennel risulta essere ancora una volta lo strumento per eccellenza. Anche i trasportini in plastica offrono una buona protezione (seppur i più resistenti siano quelli in metallo). Ricordate, se avete animali di taglia piccola, di ancorare il trasportino all’auto in modo che non possa muoversi durante la marcia o in caso di urto.
Reti divisorie e barriere per abitacolo
Nell’arco dell’ultimo anno abbiamo cambiato un’auto e fatto alcune modifiche alla vecchia auto che utilizziamo per il trasporto cani, per questo motivo abbiamo raccolto diverse informazioni sugli accessori dedicati ai nostri pets quando viaggiamo. Per quanto riguarda le reti divisorie fisse, quindi non smontabili, come dicevamo andrà richiesta autorizzazione presso la Motorizzazione, e di solito ve le monta direttamente il concessionario. Abbiamo avuto un’auto molti anni fa sulla quale l’avevamo fatta montare e devo dire che sono davvero ottime: zero vibrazioni durante i viaggi, studiate perfettamente sul modello della vostra auto e se avete problemi ci pensa il vostro concessionario. Se stavate già valutando questa opzione e avete un po’ di soldi da parte, ve le consiglio perché sono di ottima qualità. Noi avevamo sentito anche per l’auto che avevamo già in casa, che è del 2012, quindi non nuovissima, ma avevano comunque più proposte per noi: sia la classica rete metallica, sia una sorta di tendina rigida che si poteva abbassare anche solo all’occorrenza (quando ad esempio il cane era presente in auto, e alzare quando non c’era, molto simile alle paratie oscuranti rigide per finestrini).
Noi alla fine abbiamo optato per una barriera che fosse smontabile, per un discorso di funzionalità: l’auto è l’unica molto grande e la utilizziamo in famiglia in caso di necessità a trasportare cose ingombranti, quindi avevamo bisogno di poter abbattere i sedili senza avere barriere in qualsiasi momento. Questo ha fatto sì che optassimo per questa soluzione. Però ero abbastanza titubante perchè avevo già avuto brutte esperienze con alcune protezioni smontabili per auto. La prima è quella che vedete in foto (figura 1): quei due grossi pali verticali con due ventose ai lati sono allungabili in modo che appoggino sia al soffitto sia alla pavimentazione dell’auto del bagagliaio. Probabilmente però i produttori non hanno tenuto conto che sarebbero andate posizionate dietro ai sedili che nelle auto di oggi sono obliqui, non dritti come i pali. Quindi cos’è successo? Il povero Garu si è seduto durante il primo viaggio contro il palo, il palo non avendo il diretto appoggio del sedile, si è inclinato cadendogli addosso. Pensando fosse dovuto ad un problema di montaggio l’ho tolto e rimontato a casa ricontrollando le istruzioni, ma è successo di nuovo. Purtroppo ho dovuto buttarlo, data la pericolosità. La seconda brutta esperienza non ci ha creato così tanto disagio, ma sicuramente è un acquisto che non ripeterei: era una rete morbida (figura 2) da ancorare ai ganci del sedile nel baule e sopra, nelle maniglie sopra ai finestrini dei passeggeri. Probabilmente in questo caso la nostra auto aveva le maniglie troppo avanti oppure, anche in questo caso, c’è stato un errore di progettazione perché rimanevano scoperti circa 20-30 cm a lato (a destra e a sinistra della rete). Nel nostro caso non è stato un grosso problema perché sia Garu sia Luli non hanno mai tentato di saltare davanti in auto, ma nel caso avessimo avuto un cane che avesse voluto fare un tentativo sarebbe potuto rimanere incastrato durante la manovra, col rischio di ferirsi.
Quindi per cosa abbiamo optato?
Dopo la titubanza iniziale per le precedenti esperienze, ci stiamo trovando molto bene con una barriera in metallo regolabile in larghezza che si ancora ai sedili posteriori. In tal modo il cane non interagisce direttamente con la protezione e nel nostro caso è l’ideale perché fa un minimo di spessore tra sedile e protezione, così Aaron non riesce a sbavare i sedili (chi ha cani che sbavano molto capirà il pregio di tutto ciò). E’ quella che vedete in foto qui accanto (Figura 3), ed è regolabile sia in altezza che in larghezza. A seconda della forma del vostro abitacolo, potete aggiungere più o meno pali orizzontali e allungarli o stringerli singolarmente. Per ora la sfruttiamo per viaggi brevi, per quelli lunghi utilizziamo solitamente un kennel o un trasportino.
Esistono anche altre soluzioni?
Sì, in commercio esistono anche altre soluzioni ma che vi sconsigliamo per due motivi: il primo è che non sarete a norma di legge, quindi sanzionabili, il secondo è che sono poco sicuri per l’animale. Per correttezza li riporteremo comunque spiegando il perché non sono sicuri. Il più diffuso è sicuramente la cintura di sicurezza per cani. Consiste in un normalissimo guinzaglio con moschettone da un lato, ma dall’altro lato troviamo la parte maschio da inserire all’interno della clip della cintura di sicurezza (Figura 4). Per i cani non può funzionare come una normale cintura di sicurezza come per noi, perché le nostre funzionano in modo che si crei il minimo movimento in caso di urto (quindi meno danni fisici possibili), questi guinzagli invece no. Il motivo è che il cane ha sempre un raggio d’azione e se pensiamo a quanto fa male il collo dopo un colpo di frusta da incidente, pensate quanto può far male tutto il corpo al cane col doppio del movimento. Senza pensare che, nell’ignoranza della cosa, molti proprietari agganciano questi guinzagli direttamente al collare (col rischio di rottura del collo, quindi di morte) o a pettorine di scarsa qualità (possono essere anche di buona qualità che in urto violento il danno fisico avrà maggiore probabilità di essere grave). Allora perché comprarlo? Perché è molto economico rispetto alle altre due soluzioni.
Ricapitolando, secondo il codice della strada, i due metodi di trasporto consentiti sono trasportino/kennel o reti/barriere per auto. Non mettere il cane in sicurezza comporterà una sanzione che può andare da 84 euro fino a 335 euro e la decurtazione di 1 punto dalla patente.
Scegliete sempre la protezione che più si addice a voi a seconda di due fattori: il vostro cane (taglia, età, indole, a cosa è abituato e a cosa no) e l’auto (grandezza, modello, spaziosità bagagliaio/sedili). Per quanto riguarda il cane è importante il discorso sul kennel che abbiamo fatto nell’articolo apposito, in quanto andrebbe fatto prima un percorso per abituarlo a tale strumento.
Vi ricordiamo, come sempre, che nessuno ci obbliga ad accogliere un cane nelle nostre vite ma, dal momento in cui lo facciamo, è nostro dovere prendercene cura e seguire tutte le norme per il loro benessere. Questo spesso comporta spese importanti, ma ripeto, nessuno ci obbliga a prendere un cane, per questo è necessario essere proprietari consapevoli del fatto che non farlo può essere considerato maltrattamento. Meglio aspettare sempre di avere una base economica sostanziosa prima di accogliere in famiglia un nuovo amico a quattro zampe.






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