Capodanno, i “botti” e la paura: cosa fare

Ciao a tutti!

Oggi, visto l’incombenza del 31 dicembre, volevamo parlarvi di come i nostri animali vivono questa ricorrenza. Vi ricordiamo che nel caso siate consapevoli che il vostro cane ha tantissima paura, di affidarvi ad un professionista che vi possa consigliare come far passare, nel modo più sereno possibile, questa esperienza al vostro cane. Le paure patologiche nel cane vanno trattate come si trattano anche le nostre fobie, non dimenticatelo! Non affidatevi mai al fai-da-te, perché rischiate di fare più danni che bene.

Fatta questa importante premessa, partiamo col dire che ogni cane è unico e come tale ogni soggetto può avere paura (come no) di questo “evento” da noi festeggiato in modo alquanto rumoroso. Molta differenza la fa anche l’età del vostro cane: infatti c’è capitato, su molti dei nostri esemplari, che fino a circa i 4 anni nessuno avesse paura dei botti ma, superata quell’età circa (quindi entrati nell’età adulta), iniziassero ad avere paura (ovviamente non è una regola, dipende sempre dall’esemplare). Un po’ come capita a noi, quando si è giovani si è più incoscienti e spaventano poche cose, una volta invece diventati adulti si hanno più esperienze e una percezione del pericolo diversa, quindi si possono sviluppare alcune paure. Questo avviene soprattutto se il cane non è mai stato abituato, né messo davanti a questa eventualità. Infatti spesso capita che il cane si trova a sentire questi rumori solo il 31 di dicembre, ed è un suono a lui nuovo e sconosciuto (oltre che intenso) che può scatenare diverse reazioni emotive nel cane. Inoltre non è solo la paura del suono che sentono ma, se i botti sono esplosi nelle vicinanze, anche le vibrazioni nel terreno, che il cane le percepisce molto di più rispetto a noi. Ovviamente dipende dalla vicinanza e anche dalla potenza dell’esplosivo utilizzato ma, a prescindere da ciò, il cane possiede un udito molto più sofisticato del nostro e questo fa sì che il suono arrivi ad una intensità maggiore all’animale rispetto a quella percepito da noi.

Per farvi un esempio a tutti abbastanza comprensibile, immaginate che mentre vi state facendo i fatti vostri ci sia una scossa di terremoto. Vi spaventate, vero? Percepite sia il rumore sia, a seconda dell’intensità, anche un’oscillazione. C’è chi davanti ad un terremoto va in panico, chi lo percepisce ma mantiene la calma, a chi sale l’ansia, e così via. La stessa cosa succede ai nostri cani durante la notte di Capodanno: un rumore sconosciuto si presenta improvvisamente forte ed intenso con una leggera vibrazione e si ripete a cadenza irregolare. Questo può generare vari stati emotivi nel cane, alcuni si possono tenere sotto controllo, altri sono più difficili da gestire.

Il cane più terrorizzato dai botti che abbiamo avuto è stata Luli. Lei ne ha sempre avuto terrore (l’abbiamo adottata già adulta), non osiamo immaginare in quali condizioni passasse questo evento prima di essere adottata da noi. La situazione durante gli ultimi anni è migliorata, ma solo perché le è calato l’udito con la vecchiaia. Fortunatamente non provava panico a livello patologico, ma per lei era davvero un momento difficile. Ma vediamo con ordine le opzioni più diffuse che abbiamo a disposizione per calmare il nostro amico a quattro zampe.

In foto: Garu da cucciolo

Le cose che, secondo noi, si devono assolutamente mettere in atto con un cane che ha paura dei botti, è di tenerlo accanto a noi e al sicuro in casa. Mai lasciare all’esterno, anche se in ambiente recintato, un cane che ha paura dei botti. I cani, quando sono spaventati, riescono a scavalcare e saltare recinzioni anche molto alte e, lasciandoli soli, non si fa altro che aumentare il loro stato d’ansia, che aumenterà continuando a sentire il rumore che li spaventa. Il cane andrebbe quindi tenuto con noi in casa, nella stanza in cui lui si sente più a suo agio, in vostra compagnia. Qui molti storceranno il naso perché preferirebbero uscire a festeggiare ma, come abbiamo sempre tenuto a ribadire, un cane è un impegno ed una responsabilità. Non ci impone nessuno di prenderci un cane, ma dal momento in cui prendiamo la decisione di adottarne uno è nostro compito occuparci del suo benessere. Mi raccomando non dimentichiamocelo! ;)
Tornando a noi, per attutire il rumore dei botti, potete accendete qualcosa in casa che produca rumore in modo da coprire il più possibile quello dei botti (come ad esempio televisione, stereo, radio, ecc). Sempre per il discorso di attutire il più possibile i rumori esterni, vi consigliamo di chiudere tutti gli infissi (porte, portoni, scuroni, tapparelle,ecc), anche questo renderà i suoni più distanti e spaventeranno meno il cane. Ovviamente il cane dovrà essere tenuto lontano da qualsiasi botto, quindi se avete cortili e/o giardini in comune con altre persone che sapete festeggeranno il capodanno in questo modo, non fate sì che il cane sia presente durante l’esplosione. Come dicevamo, il posto più sicuro è in casa nell’ambiente in cui si sente più a suo agio.
Se siete già a conoscenza del fatto che il vostro cane entra in uno stato emotivo a lui dannoso, oppure non siete a conoscenza di come potrebbe reagire, preparatelo durante l’anno. Come? Riproducendo voi stessi i rumori dei botti di Capodanno, ad esempio avviando un video da Youtube, ma siate graduali: inizialmente a basso volume e per pochi minuti, per poi aumentare il tempo e il volume man mano che si avvicina la data. Questo metodo è utile soprattutto per chi non sa come reagirà il proprio cane a questa ricorrenza.

Se il cane è abituato a stare sugli imbottiti (magari rialzati come: divano, letti, cuscinoni appositi) dategli la possibilità di starci. Anche gli imbottiti gli permetteranno di rimanere più isolati dal pavimento e quindi dalle vibrazioni che potrebbe percepire dal terreno.

Potrebbe aiutare il cane ad affrontare questo momento una distrazione, se il cane non è già entrato in uno stato d’agitazione, come ad esempio giocare insieme a lui con il suo gioco preferito. Questo però solo se il cane non è già entrato in uno stato motivo ansioso, altrimenti sarà inutile.

Se il cane è pauroso e sapete che inviterete ospiti a casa vostra, istruite gli ospiti e raccomandate di non dare fastidio al cane, soprattutto se in presenza di bambini. Ricordate che un cane in uno stato di paura e che si sente minacciato, anche se normalmente di indole buona e tranquilla, non esiterà ad usare la bocca se si sente alle strette.

Noi abbiamo sperimentato tanti metodi, che vi racconteremo in questo articolo, ma tenete sempre conto che ogni cane è diverso dall’altro e ciò che funziona per uno potrebbe non funzionare per un altro. La prima cosa che si può tentare è il collare calmante Adaptil oppure il diffusore sempre della stessa marca. Entrambi durano 30 giorni e si consiglia di applicarli alcuni giorni prima dell’evento a cui il cane si deve preparare. Noi ad esempio abbiamo utilizzato il diffusore con Aaron quando è passato dal canile a casa nostra. Il diffusore lo abbiamo messo nella stanza in cui sarebbe stata posizionata anche la sua cuccia, circa due settimane prima dell’effettiva adozione, così che fossero coperti anche gli incontri di conoscimento. Il principio sia del collare sia del diffusore è diffondere feromoni calmanti per il cane. Questi sono gli stessi che rilascia la madre con i cuccioli, per tranquillizzarli e farli sentire al sicuro. Però vi avvisiamo: non aspettatevi miracoli, questo trattamento è di supporto, ma se alla base c’è un problema non lo risolve. Come sempre infatti, la maggior parte del lavoro la dovremo fare noi col cane se vediamo che entra in uno stato ansioso.

Foto presa dal web

Un altro metodo che si può adottare è il bendaggio del cane. Questo metodo dovrebbe far sì che il cane abbia più consapevolezza di sé, in particolare del proprio corpo, di farlo respirare più regolarmente e tenere quindi più basso il suo livello d’ansia. Esistono in commercio anche delle magliette fatte apposta, che si chiamano “thunder shirt“, le potete trovare anche su Amazon, che si basano sullo stesso principio dei bendaggi. Anche questo metodo non può risolvere un problema preesistente, non aspettatevi miracoli perché non ne fa, ma in alcuni casi può  rassicurare l’animale. Vi lasciamo un’immagine presa dal web come esempio di bendaggio.

Può essere utile anche il Rescue Remedy, un preparato a base di Fiori di Bach, che potete trovare già pronto oppure componibile, anche in erboristeria. Ci teniamo a sottolineare ancora che anche questo rimedio avrà effetti diversi a seconda dell’esemplare e non va utilizzato per qualsiasi problema, ma appunto in casi di emergenza. Solitamente se ne possono mettere alcune gocce nella ciotola dell’acqua del cane (bisogna fare il calcolo in base al peso e all’acqua presente ovviamente).

Se il cane entra in uno stato di ansia tale da diventare ingestibile e pericoloso (anche e soprattutto per se stesso), rivolgetevi al vostro veterinario, che valuterà se è il caso di prescrivere un sedativo (succede in casi estremi di solito). I casi come quelli di fobia (quelli più gravi appena citati), vanno gestiti con un supporto di un professionista.

Fateci sapere se anche i vostri pelosi hanno paura oppure no. Aaron per ora non ne ha, si allerta solo il 31 a mezzanotte perché ne sente tanti, ma solitamente alza solo le orecchie. Aaron però è un Rottweiler e sono cani che solitamente non si spaventano facilmente (ovviamente ripeto, cambia da soggetto a soggetto). 

Intanto vi auguriamo un buonissimo fine anno e facciamo gli auguri per un meraviglioso inizio anno✨

Risposta

  1. Avatar Ansia da separazione nel cane: la nostra esperienza – nerofocato

    […] ci siamo avvalsi anche dei diffusori o i collari Adaptil di cui vi abbiamo citato anche nell’articolo sui botti di Capodanno. Come però specificato anche nell’articolo linkato, non aspettatevi miracoli: può dare […]

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