Ciao a tutti!
Stavo riflettendo su quale argomento sarebbe stato più appropriato per aprire le danze e ho pensato: perché non iniziare proprio con l’accoglienza di un nuovo peloso in casa? Ma iniziamo dal principio.
Ci sono tanti modi per accogliere in famiglia un nuovo cane, ve ne elenco i principali:
- Allevamento
- Adozione da canile/volontari
- Acquisto presso negozio o terzi
Aldilà del mio pensiero, vorrei parlarvi di ciò che conosco e quali sono state le mie esperienze personali, fatemi sapere anche le vostre nei commenti, mi raccomando!
Inizio col raccontarvi tutte quelle cose che ho capito con gli anni, dopo l’accoglienza in famiglia dei tanti pelosi che abbiamo avuto, e condividerò con voi anche alcune delle cose a cui non avevo pensato. Perché, ebbene sì, l’arrivo di un nuovo cane in famiglia è uno stravolgimento. Scombina la routine e ci mette spesso in condizioni che non avevamo pianificato. Ve le elenco per punti, ma non sono assolutamente in ordine di importanza.

La taglia
Ebbene sì, un chihuahua vi costerà di meno rispetto ad un alano, ma non intendo in termini di acquisto del cucciolo, bensì in spese di mantenimento. Sembra scontato, ma ho appurato che spesso nell’immaginario collettivo non lo è: un cane grande necessiterà di accessori più grandi (guinzagli, collari, cuscini, giochini, ecc) che avranno un costo maggiore. Idem con la pappa, un cane di taglia grande mangia anche molto di più. Ma ciò che dovrete tenere conto, in termini sempre di spesa ovviamente, è che un animale di taglia grande avrà spese veterinarie più salate. Le spese veterinarie sono sempre sottovalutate e spesso nemmeno prese in considerazione quando si adotta un cane, ma vi consiglio caldamente di informarvi. Partendo da una spesa veterinaria, che dobbiamo fare tutti a prescindere dalla taglia, gli antiparassitari e gli antifilariosi sono spesso suddivisi per peso. Ad esempio un collare Seresto per cani fino agli 8 kg vi costerà 23,99€; lo stesso prodotto Seresto per un cane di taglia grande vi costerà 31,00€. In questo caso la differenza è anche poca, ma sugli spot on ad esempio, su alcune marche c’è un gap di prezzo enorme. Se invece parliamo di interventi chirurgici la differenza si sentirà eccome.
La taglia comporterà anche problemi diversi del cane nel rapportarsi al nostri usi e costumi, un esempio è che un cane di taglia grande arriva facilmente ad un tavolo o ad un ripiano. Quindi andrà costruito preventivamente un ambiente sicuro per lui, ad esempio togliendo flaconi o cose pericolose che potrebbe ingerire (ma anche mettendo al sicuro il cibo che vi potrebbe rubare). Ma non solo, se i cani non verranno seguiti bene fin da cuccioli e abituati al guinzaglio, un qualunque cane che pesa dai 30kg in su ha una potenza di traino molto forte. Pensate alla vostra costituzione prima di prenderne uno che pesa più (o quanto) voi. Io ad esempio ricordo ancora quando il nostro Labrador trascinò per diversi metri mia sorella (allora bambina) perché aveva visto un gatto. :D
La razza
La scelta della razza deve essere sempre fatta con consapevolezza. Ovviamente in questo caso mi riferisco più ad una scelta che probabilmente ricade su un allevamento, quindi più definita, ma non sempre (e nel trafiletto sotto scoprirete perché). Seppur anche in canile si possano trovare cani di razza, anche per i meticci è sempre bene informarsi dai volontari/operatori che se ne occupano, se hanno qualche informazione sulle loro origini.
Ma andiamo al sodo: non si può prendere un cane di razza solo perché “piace esteticamente”. Questo perché dietro quella razza sono stati selezionati negli anni solo gli esemplari che rispecchiassero determinate caratteristiche psicofisiche. Cosa vuol dire? Che se non mi informo prima, sono una persona pigra a cui non piace fare movimento, e vado a prendere una razza selezionata per il lavoro, la tempra, l’agilità, la caccia, probabilmente io e il mio cane avremo una vita di frustrazioni. Io perché passerò le giornate ad arrabbiarmi con un cane che fa i bisogni ovunque e mi distrugge casa, e il cane frustrato dal non potere sfogare le sue energie, per le quali è stato geneticamente selezionato.
E da qui mi collego ad un altro punto fondamentale.
Vedere il cane di persona prima di adottarlo
Anche questo non è uno step da dare per scontato. Spesso su siti o su social succede che l’utente interessato al cane, ne veda una foto, se ne innamori, e lo prenda a scatola chiusa. Nulla di più sbagliato, sia per voi sia per l’animale. Sia chiaro: ciò che sto dicendo non è la regola (per fortuna). Non è sempre così, ma è una cosa che capita molto più spesso di quanto si pensi. Chiedete a chi dà i cani in adozione e vi stupirete di quanti esemplari gli rispediscano indietro per i motivi più assurdi.
Il visto e piaciuto ci può essere per una maglietta vista online, non per un essere vivente, come tale va conosciuto, bisogna sapersi presentare e va conquistato. Proprio come succede per le persone, potrebbe non avere un carattere affine al nostro, o proprio noi non entrare in simpatia col cane. Per quanto riguarda noi esseri umani invece, soprattutto per quanto riguarda i meticci, è bene vederli e conoscerli per lo stesso motivo per cui è importante la scelta della razza: se sono una persona pigra è meglio non prendere l’esemplare iperattivo, che magari per i 10 minuti che siamo stati lì con lui ha solo corso e saltato. Queste considerazioni ovviamente si possono fare solo vedendo di persona il futuro cane.
Fatto questo passaggio, voglio ricordare a tutti che le truffe online, anche su animali domestici, sono ancora presenti su larga scala. Sia se pagate sia se non pagate. Perché?
Se pagate, per guadagnarci su cani su cui non sono stati fatti controlli (spesso costosi), quindi probabilmente con genitori con malattie trasmissibili ai figli che toccherà poi a noi adottanti curare. Se invece non pagate, per dare via quei cani che non vuole nessuno, spesso con gravi malattie, magari non visibili da una foto o da un video, o con caratteri molto difficili da gestire. Sia chiaro: non dico che questi animali non vadano adottati, ci mancherebbe. Ma è bene che il futuro proprietario sia ben informato a ciò a cui andrà incontro: se si omette qualsiasi informazione sull’animale ricordate che oltre alla disonestà, il prezzo più caro lo pagherete voi e l’animale stesso. Che cosa intendo? Immaginate un cane magari bellissimo esteticamente, ma con un passato da morsicatore, molto agitato ed esuberante perché magari è stato mal gestito. Immaginate che una persona lo prenda in affido per trovargli una casa, ma scoprendo l’indole del cane, voglia liberarsene perché oberata di tanti altri cani con cui lui non potrà stare. Questo comporta un grosso sacrificio da parte di chi se ne sta momentaneamente prendendo cura e qui purtroppo spesso ci scappa la disonestà, o la fretta di liberarsene. Lo si lascia alla prima persona che si fa avanti, mandando due foto e un video, in cui questo passato non si vede. Non vi pare una situazione pericolosa? È come dare una bomba inesplosa a chi, molto probabilmente, non la sa disinnescare. Non tutti abbiamo le competenze per gestire cani di questo tipo, ed è sempre bene essere informati sulla situazione pregressa del cane (soprattutto se a casa si hanno altri animali).
Quindi vedere il cane prima di adottarlo non è solo una forma di cortesia nei confronti dell’essere vivente che andrete ad accogliere, ma anche una garanzia nei vostri confronti. Chi non vi fa vedere il cane (magari vi manda foto fatte sempre allo stesso modo: stesso lato del cane, stesse pose), o chi non vi mostra i genitori (nei casi di allevamento sia professionale sia amatoriale) e le loro cartelle cliniche con le esenzioni da malattie congenite, nel 95% dei casi sta tentando di fregarvi.
Il tempo
Fattore molto sottovalutato ahimè, è il tempo. Più importante rispetto allo spazio, il tempo è la cosa principale che vi chiederà un cane, di qualsiasi razza e dimensione. Perché il tempo e non lo spazio? Perché a meno che non abitiate in uno spazio piccolo persino per voi (e in quel caso non credo che vorrete aggiungere degli animali domestici) e se siete dei padroni coscienziosi, saprete che il cane è da portare fuori e, se lo farete spesso, vivrà bene anche in appartamento (anche una taglia grande). Invece se non avete tempo da dedicargli, soffrirà anche il chihuahua toy.
Il cane è un animale sociale, e come tale ha bisogno di compagnia. Se magari esco alle 8 della mattina per andare al lavoro e rientro alle 20 di sera, magari non è il caso di prendersi un cane. In questi casi è consigliabile assumere una dog sitter o, se si hanno parenti che poi si occupano di fargli vedere che faccia abbia il mondo, lasciarlo a loro quando sappiamo di dover stare fuori tante ore.
Inoltre sono stata in molti canili e vi posso garantire che rispetto a certe situazioni familiari, molti canili sono attrezzati meglio. Ovviamente sono situazioni terribili, ma con cui mi sono confrontata spesso quando facevo la dog sitter a tempo pieno. Ossia il cane desensibilizzato al mondo, senza avergli fatto provare nulla, che mostra stress e – a volte – anche aggressività perché sempre chiuso in casa. Spesso esemplari che sarebbero stati meglio in una pensione.
La dog sitter è una di quelle figure da tenere in considerazione se si ha uno stile di vita che non consente di portare fuori il cane, ve lo consiglio di cuore per la salute psicofisica del vostro peloso. A questo proposito, uno dei pensieri che spesso non fanno i nuovi adottanti, è prendere in considerazione l’ansia da separazione che può sviluppare il nostro nuovo amico a quattro zampe, con tutte le conseguenze del caso (bisogni fatti ovunque, mobili mangiati, ecc). In questi casi è sempre bene tenere conto di questa possibilità e quindi attrezzare la casa nel modo più adeguato e rivolgersi sempre a professionisti in caso di necessità.
Succo di tutto ciò? L’amore non basta, o almeno, deve essere frutto anche di attente valutazioni. L’amore è tale se si è disposti anche a sacrificarsi per chi si ama.
Se l’argomento vi può interessare fatemelo sapere nei commenti o sui social. Prossimamente usciranno degli articoli specifici sugli iter di adozione da canile, allevamento e privati/negozi, con le esperienze che ho fatto nel corso degli anni. Vi darò delle dritte su tutti e tre visto che li ho provati sulla pelle. Il più recente è stato Aaron, che abbiamo adottato da un canile di zona, lo vedete spesso sui video di TikTok ed insieme a Garu e Luli (in foto) su Instagram.
Fatemi sapere le storie anche dei vostri pelosi, sono curiosa! :)

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