Parto con il mio cane: cosa porto?🐶

Ciao amici!

Se mi seguite sui social, avrete notato che qualche tempo fa abbiamo fatto un viaggetto di pochi giorni in montagna con Aaron. Ci sono stati diversi punti che abbiamo dovuto affrontare, ma andiamo con ordine, partiamo proprio con la prenotazione, perché un cane della taglia e della razza di Aaron (Rottweiler, taglia grande) non è accettato ovunque.

Aaron in stanza

Prenotazione: a cosa fare attenzione se si ha un cane

Se si vuole prenotare un viaggio tramite siti online, il consiglio che vi posso dare è di non fidarvi unicamente di ciò che c’è scritto online (purtroppo). Piattaforme come Booking hanno il filtro per gli animali domestici, ma purtroppo non sono affidabili, l’abbiamo provato sulla nostra pelle. La cosa che ci è capitata più spesso è di chiamare le strutture in cui compariva appunto la dicitura di “animali ammessi” per poi scoprire che queste ultime accettavano solo cani di taglia piccola.
Quindi come fare per prenotare? Il consiglio che vi posso dare è, una volta fatta una cernita delle strutture che potrebbero interessarvi, di telefonare e chiedere direttamente alla struttura interessata. Una volta fatta una prima scrematura con un giro di chiamate, ed essersi assicurati sia che accettano il vostro cane sia che abbiano posto per il periodo che a voi interessa, sarà molto importante inviare una mail per confermare i giorni in cui si specificherà la presenza del cane come da accordi telefonici (specificare taglia/razza), meglio che rimanga scritto nero su bianco per evitare brutte sorprese.
Le strutture hanno regole proprie e cambiano da struttura a struttura. Per quanto riguarda gli hotel (ma anche tante altre strutture) spesso c’è una sovrattassa giornaliera per il soggiorno dei cani, tenetene conto. Vi dò delle cifre “medie” di mercato: si va da un minimo di 10 euro/giorno ad anche 50 euro/giorno, come può anche capitare la struttura pet friendly che accetta cani senza spese aggiuntive (ma devo avvisarvi che purtroppo sono ancora rare rispetto alla maggior parte). Un’altra domanda fondamentale da fare è: in quali zone della struttura il cane potrà accedere? Nella maggior parte dei casi infatti i cani non sono accettati nella zona ristorazione e nelle zone comuni, più frequentemente sono accettati alla hall/reception e in camera. Tenetene conto se avete un cane che non riesce a gestirsi in solitudine. Se non avrete la possibilità di portarlo con voi, il mio consiglio è di optare per un’alternativa che possa comprendere il cane e di lavorarci in separata sede (al di fuori del viaggio, nella quotidianità) col supporto di un professionista. Non lasciate cani soli che non sono in grado di autogestirsi in solitudine: il cane ne soffrirà moltissimo e vivrà l’esperienza del viaggio come traumatica, i prossimi viaggi saranno quindi ancora più complicati, inoltre l’hotel a cui vi affiderete faticherà ad accettare nuovamente i cani se hanno subìto danni o se il cane ha disturbato altri ospiti della struttura. Le vostre azioni avranno conseguenze sia sul vostro cane sia sui prossimi ospiti: abbiate rispetto sia del vostro cane sia delle altre persone.

Cosa sono compresi nei soldi aggiuntivi per il pernottamento del cane in stanza?

Dipende dalla struttura. Alcune volte lo giustificano come “ospite extra”, altre come “pulizie extra”, altri ancora offrono ciotole e snack per cani e alcune “coccole”, come cucce e coperte. Ma come dicevo poco fa, le regole, le tasse ed i servizi extra inclusi, li decide la struttura e variano anche di molto fra loro.

Cosa ci siamo portati nel nostro viaggio?

Per Aaron abbiamo pensato ad un viaggio in montagna, in modo da poterci godere tutti insieme delle belle passeggiate in mezzo alla natura. Sicuramente in primis ci siamo portati tutti gli strumenti utili alla conduzione del cane: guinzagli di varie lunghezze, pettorina, collare con GPS e medaglietta, sacchetti e ciotole. Oltre alla pappa di Aaron, ho portato il suo cuscino che usa abitualmente a casa per riposare: è importante che il cane individui un posto per lui sicuro in cui possa riposare e che abbia il suo odore (non lavatelo quindi il giorno prima, soprattutto se avete un cane un po’ ansioso). Visto che siamo partiti a gennaio e Aaron ha un tipo di pelo un po’ atipico per un Rottweiler (sotto i 0 gradi gli viene mal di pancia, quindi gli devo mettere un maglione), mi sono procurata un impermeabile con imbottitura interna. E’ stato molto utile perché col meteo siamo stati un po’ sfortunati e abbiamo trovato alcune giornate di pioggia. Ho inserito anche la crema polpastrelli per proteggerli dalla neve, perché non sapevo se ne avremmo trovata o meno (spoiler: no). Anche in questo caso è importante averla con sé perché se si cammina tante ore sopra alla neve, i polpastrelli possono spaccarsi e fanno molto male. Se avete un cane a pelo lungo, consiglio di ungere anche le frange e il pelo sia delle zampe, sia nella zona del torace/pancia. Va bene anche il burro di karitè o l’olio di argan, serve per non far creare delle palle di neve che rimangono ancorate al cane e che diventano poi dolorose. Inoltre si diventa matti per toglierle e in hotel si fa un disastro perché si bagna dappertutto! A questo proposito mi collego anche ad un’altra cosa portata per Aaron: due asciugamani. Sono stati essenziali per asciugarlo al rientro dopo la pioggia, ma li trovo molto importanti anche se ad esempio andate in una meta di mare, oppure se diventa necessario lavare il cane. Come ciotole ho portato sia le classiche in acciaio che ho lasciato in stanza sia le pieghevoli da portare con me durante i nostri spostamenti. Ovviamente oltre all’acqua per noi, avevo sempre con me anche una borraccia a parte per Aaron.

Aaron in relax in stanza

Essenziale per me, non solo in viaggio ma anche durante le giornate di lavoro come dog sitter, è il kit di pronto soccorso per il cane. Nello specifico ne ho due, uno l’ho composto io ed è quello che di solito sta nello zaino e viaggia insieme a me ed è composto da:
acqua ossigenata: utile sia per disinfettare sia per indurre il vomito al cane in caso di ingestione di qualcosa di pericoloso. Mi raccomando non è da utilizzare a sproposito per questo ultimo scopo: il cane non va assolutamente indotto al vomito se ha ingerito pezzi di vetro o oggetti acuminati come chiodi, consultate il vostro medico veterinario per conoscerne il corretto utilizzo.
pinzette per zecche: anche se noi siamo partiti a gennaio, questo kit ce l’ho nello zaino tutto l’anno e trovo fondamentale la presenza delle pinzette. Le trovate facilmente sia nei negozi per animali sia online.
Fermenti lattici e medicinali di emergenza vari come il cortisone e l’antinausea: fermenti lattici a parte, gli altri farmaci ve li può prescrivere solo un medico veterinario, quindi sentite sempre prima di partire il vostro veterinario e fatevi consigliare da lui.
Garze sterili e vetrap: tutto il necessario per fasciare ed immobilizzare la fasciatura.

Per quanto riguarda invece il mio secondo kit di pronto soccorso, è un kit già fatto e l’ho acquistato da Decathlon ormai diversi anni fa, lo trovate qui. L’unica cosa che manca a questo kit è proprio l’acqua ossigenata, che consiglio di aggiungere, per il resto è davvero molto completo, con tanto di coperta per mantenere stabile la temperatura. Questo secondo kit lo tengo sempre in auto per le emergenze.

Altra cosa fondamentale da portare con sé è la documentazione del cane. Nel nostro caso è stato unicamente il libretto sanitario e il certificato di proprietà del cane. Non sono documenti obbligatori se si viaggia in Italia, ma alcune regioni lo richiedono. E’ sicuramente fondamentale sapere il numero di microchip del vostro amico a quattro zampe, e aiuterà in caso lo dobbiate portare in qualche clinica nei dintorni.

Non essenziali ma che ho portato: spazzola/pettine, sottociotole (Aaron è sbavazzone, per non sporcare troppo il pavimento della stanza) e salviette.

A queste cose ci saranno da aggiungere eventuali farmaci specifici (se il vostro cane soffre di qualche patologia) o strumenti di cura per il vostro cane (penso ad esempio ai cani a pelo lungo: cardatore e slanatore se state via per diversi giorni ad esempio).

Aaron davanti al lago ghiacciato

Queste sono le cose che abbiamo portato con noi durante il nostro viaggio insieme ad Aaron, spero di non essermi dimenticata nulla! Voi portate anche altre cose? Fatemelo sapere qui sotto nei commenti oppure sui social, e buon viaggio a tutti! 🐾

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