Crocchette: a cosa fare attenzione?

Ciao amici! Oggi sono qua per parlarvi di una alimentazione che sicuramente è ad oggi molto diffusa (se non la più diffusa) per i nostri amici a quattro zampe: le crocchette. Perché però ha così tanto successo?

E’ uno fra gli alimenti più pratici ed economici: la lunga conservazione e la praticità nel somministrarlo lo rendono alla portata di tutti, ma ci sono alcune cose a cui dobbiamo fare attenzione:

La lista degli ingredienti

La lista degli ingredienti dovrebbe essere il principale criterio con cui scegliere questo tipo di alimentazione, andiamo insieme a vedere perché. I cani sono animali che si nutrono principalmente di proteine, in seconda istanza di fibre. Un’alimentazione completa e ideale per il cane sarebbe composta da un 80% di proteine (carne) e il rimanente 20% da frutta e verdura. Questo ovviamente facendo un discorso davvero terra terra, ma giusto per capirci subito.
Nella lista degli ingredienti delle crocchette troveremo però altri alimenti, come i carboidrati (riso, frumento, patate, ecc), che non sono essenziali per l’alimentazione del cane, ma sono essenziale per la produzione della crocchetta in sé. Costituisce infatti l’elemento che “tiene insieme” tutto ciò che è contenuto nella crocchetta. Questi carboidrati infatti permettono una corretta cottura e agglomeramento della crocchetta, quindi sono indispensabili per una corretta produzione, aggiungendo però un alimento che nella dieta del cane non ci dovrebbe essere. Cosa fare quindi?

Quando scegliamo una crocchetta, andare sempre a vedere la percentuale di proteine presente, che deve essere più alta possibile (più è alta più il prodotto è di qualità). Nelle etichette i primi ingredienti che vediamo elencati sono sempre in ordine di quantità presente, vanno quindi dal prodotto più presente a quello con meno quantitativo. Se volessimo fare un calcolo più corretto, potremmo andare a sommare le varie percentuali di prodotti presenti nella crocchetta, togliendolo da ciò che manca per arrivare al 100%, si ricaverà la quantità esatta di carboidrato presente (che non è mai riportato in etichetta nelle varie percentuali), che ovviamente dovrà essere più bassa possibile.

La conservazione

La crocchetta, come dicevamo all’inizio, è il pasto più comodo da somministrare per noi esseri umani. Basta dosarlo e metterlo nella ciotola e siamo a posto. Ciò che molti proprietari non sanno è che le crocchette vanno conservate molto bene altrimenti possono diventare pericolose per il nostro amico a quattro zampe.
Le crocchette infatti garantiscono la loro qualità solo se ben conservate, altrimenti si può andare incontro a rischi anche gravi per la salute dell’animale. Ma quindi come vanno conservate ed a cosa bisogna fare attenzione?

Le crocchette, una volta aperte, andranno conservate in un contenitore sigillato ermeticamente, in modo da far passare meno aria possibile e in un ambiente asciutto e con temperatura non troppo alta. Attenzione soprattutto d’estate a non lasciarle fuori oppure esposte al sole, anche se sono all’interno del loro sacchetto sigillato. A questo proposito state attenti anche a quando le acquistate: non comprate mai sacchi di crocchette che erano in espositori con luce del sole che arriva diretta, ne può compromettere la freschezza e quindi la sicurezza del prodotto stesso.

Vi consiglio, se acquistate le crocchette online, di non effettuare l’ordine gli ultimi giorni della settimana, quelli più vicini al weekend, perché il pacco viene affidato ai corrieri e rimane nei magazzini tutto il weekend, che solitamente non sono arieggiati né tenuti a temperature idonee, possono essere stoccati infatti in luoghi con luce diretta del sole, e in luoghi che in estate diventano dei veri e propri forni.

La quantità

Un altro problema che ho riscontrato spesso fra i proprietari è la quantità di crocchette da dare al proprio cane. Sento spesso discorsi del tipo “io dò così tante crocchette al mio ma non prende peso, visto che il tuo è della stessa razza, tu quanta gliene dai?”. Ricordate sempre che ogni soggetto ha le proprie necessità ed ogni cane è diverso dall’altro, anche se appartenenti alla stessa razza. Fatta questa premessa, sulle etichette trovate delle tabelle suddivise per kg del cane per quantità di crocchette molto utili. Solitamente molti produttori di crocchette aggiungono anche delle utili tabelle basate sulle attività e/o le corporature dell’animale stesso. Queste possono darvi un’idea del quantitativo a grandi linee da dare al vostro cane o al vostro gatto, ma se vedete che col tempo l’animale perde o prende troppo peso, la quantità andrà modificata appunto sul vostro soggetto. Le quantità infatti riportate in etichetta sono infatti indicative, quindi generiche, e sarà sempre compito nostro monitorare l’animale affinché si possa trovare la quantità giusta. Ricordate che la differenza non la fa solo il peso del vostro cane, ma anche l’attività fisica svolta giornalmente e la capacità metabolica dell’individuo (un cane castrato/sterilizzato tenderà a prendere più peso rispetto ad un soggetto intero, idem un cane anziano avrà un fabbisogno inferiore rispetto ad un cucciolo o una cagna gravida).

Crocchette particolari – diete specifiche

Esistono, oltre ai vari gusti di crocchette, anche crocchette per diete specifiche. Mi è capitato infinite volte di vedere proprietari cambiare alimentazione di colpo perché si sono accorti che il proprio cane avesse un problema, senza nemmeno il consulto di un veterinario. Questo è un comportamento che può nuocere alla salute del vostro cane (e/o del vostro gatto). Tra le vicende più frequenti trovo proprietari che danno le crocchette della linea per problemi gastointestinali al proprio cane solo perché ha avuto 1-2 giorni di diarrea, oppure dare linee ipoallergeniche solo perché il proprio cane o gatto si gratta spesso. Questi cibi, ossia quelli strutturati per diete specifiche, sono pensati per cani con problematiche croniche, non passeggere, e problematiche diagnosticate dal medico veterinario che, nel caso il problema sia causato – totalmente o in parte – dall’alimentazione, indirizzerà il proprietario all’acquisto di una specifica alimentazione che il cane o il gatto dovrà seguire.
Cambiare alimentazione all’improvviso ad esempio ad un cane che in qualche giorno si sarebbe ripreso da solo da una banale diarrea, potrebbe allungare anche di molto i tempi di ripresa dell’animale. Ricordate che tutte le crocchette progettate per diete specifiche hanno i valori nutrizionali diversi dalle diete classiche, ciò significa che avranno carenze di alcuni componenti nutrizionali, specifici per problemi che possono avere alcuni cani o alcuni gatti. Fare questi cambi di dieta alla cieca su cani che non hanno queste problematiche diagnosticate, potrebbero portare a carenze nutrizionali anche gravi. In sostanza: mai fare di testa vostra quando si tratta di alimentazione specifica, confrontatevi sempre con un medico veterinario (preferibilmente specializzato in nutrizione).

Bene amici, mi fermo qui altrimenti potrebbe diventare un lunghissimo discorso. Rimango sempre sul generico, giusto per darvi un’idea di come potete muovervi ma soprattutto a chi rivolgervi se avete il dubbio che il vostro cane non stia seguendo un’alimentazione corretta. Nel caso vi fosse sfuggito lo ripeto: medico veterinario esperto in nutrizione. Se non ne conoscete uno che abbia questa specializzazione, chiedete al vostro veterinario di fiducia che vi indirizzerà da un suo collega esperto.

Spero che l’articolo vi sia stato utile, a presto!

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