Alimentazione naturale e alimentazione industriale: qual è la scelta giusta per i nostri cani?

Ciao a tutti!

In questi giorni alcuni di voi avranno notato dai social che ho partecipato ad alcuni webinair sull’alimentazione dei cani. Visto che spesso mi chiedete consiglio sull’alimentazione sia sui social sia di persona, ho pensato di parlarvene.

Partiamo come sempre facendo una importante premessa: prima di modificare l’alimentazione del proprio amico a quattro zampe sarebbe bene rivolgersi ad un medico veterinario esperto in nutrizione. Questo perché, soprattutto per quanto riguarda la dieta di tipo naturale, è essenziale stilare una dieta completa basata sulle esigenze di quel determinato esemplare. E’ altrettanto importante però chiedere consiglio anche per quanto riguarda l’alimentazione industriale perché spesso si può incappare in disagio di tipo gastro intestinale durante il cambio di dieta (sia per passare da una dieta industriale ad una naturale, sia per il cambio di marca nell’alimentazione industriale o di gusto, se il cane non è già abituato).

La nostra esperienza

I maggiori cambi di alimentazione che ho fatto sono stati con Garu, il Rottweiler che avevamo prima di Aaron. Garu infatti era un cane molto delicato: soffriva sia di disturbi all’apparato digerente, sia di dermatiti (e di molto altro, ma per oggi fermiamoci qui). Ho cambiato, seguendo il consiglio della mia veterinaria, almeno una decina di marche di crocchette negli anni, ma anche l’ultima marca, quella che sembrava dargli meno problemi rispetto alle altre, è arrivata ai soliti disturbi gastro intestinali prima rari poi sempre più frequenti (e la dermatite sempre presente). All’inizio sembrava un problema dovuto ad un’intolleranza o allergia al pollo, quindi abbiamo iniziato con marche che proponevano solo monoproteico, con proteine che non fossero pollo, poi le grain free perché il problema sembrava essere il grano, ma piano piano abbiamo finito per escludere tutti i gusti e diversi brand di crocchette. L’unico gusto che sembrava dargli meno fastidio era il pesce, ma anche in questo caso poi i problemi risaltavano fuori.

Ad un certo punto la nostra veterinaria, esperta in nutrizione, ci ha fatto la fatidica domanda: “ma perché non passate alla dieta casalinga?”. Così lei ci ha fatto una dieta studiata giornalmente per filo e per segno, era una specie di BARF ma cotta, che non conteneva carboidrati. La dieta, non ve lo nascondo, è stata molto difficile da seguire per noi perché andavano preparati tantissimi ingredienti e, per un cane di 50kg e passa, erano veramente tanti. Mi sono comprata un freezer apposta per Garu in cui mettevo le cose che cucinavo per lui durante il mio giorno libero, per poi congelare tutto e tirare fuori al bisogno durante la settimana.

Quali sono le differenze tra la dieta naturale e la dieta industriale?

Nel nostro caso le differenze sono state tantissime, partiamo dai lati positivi dello scegliere una dieta naturale: il cane ha messo su massa, quindi ha rafforzato la muscolatura, era più tonico e anche come aspetto fisico “estetico” sembrava più sano. Ha preso 5 kg in più, ma ben distribuiti, non è andato in sovrappeso. Le dermatiti erano quasi del tutto sparite, veniva solo un po’ di forforina nei cambi di stagione, ma non aveva più croste né zone senza pelo. Soprattutto però erano spariti tutti i problemi gastro intestinali di cui aveva sempre sofferto fin da cucciolo. Niente più notti in bianco passate con il mal di pancia del cane, niente più vomito né cacca brutta, anche il pelo appariva più lucido e uniforme. In salute quindi ne ha sicuramente guadagnato sotto ogni punto di vista.
Per quanto riguarda i lati negativi invece, sono principalmente nostri, di noi umani. Il costo infatti di una dieta naturale risulterà inevitabilmente più alto rispetto ad una dieta industriale, anche se di buona qualità. Il prezzo dipende dalle zone in cui abitate, dalla taglia del cane, e da chi vi rifornite: se avete un macellaio di fiducia potreste chiedere se vi può tenere da parte alcuni ritagli di carne ad un prezzo più basso (magari quegli scarti che vengono generati perché troppo grassi per noi, o per questioni estetiche vengono esclusi, ma sono comunque pezzi di qualità per il nostro amico a quattro zampe). L’altro lato negativo è il tempo: si impiega davvero moltissimo tempo nella preparazione (parlo per me ovviamente, che avevo un cane di taglia grande). Bisogna prendere tantissimi alimenti e saperli alternare nel modo giusto durante la settimana, per non fare avere al cane delle carenze di vitamine, minerali, proteine, grassi, verdure, frutta, ecc. Insomma, è davvero molto importante non solo farsi seguire, ma metterci la testa in ciò che si fa, prendersi il giusto tempo per il bene del nostro amico a quattro zampe.

Qual è la dieta giusta per il vostro cane?

Io purtroppo non posso darvi la risposta giusta, dovreste chiedere ad un medico veterinario esperto in nutrizione, che conosca la storia clinica del vostro cane e che faccia una dieta ad hoc per lui/lei. Come vi ho raccontato qualche riga più su, per Garu ho optato per la dieta casalinga e mi sono trovata bene, era quello di cui lui aveva bisogno in quel momento e lo rifarei.
Per Aaron e Luli ad esempio abbiamo optato invece per una alimentazione di tipo industriale. Ovviamente la scelta è stata ponderata in base ai cani, al loro stile di vita, alla loro salute e anche in base alle esigenze della nostra famiglia. Non c’è una scelta giusta ed una sbagliata, bisogna sempre guardare le cose nel loro insieme. Una dieta di tipo naturale porterà sicuramente maggiori benefici sotto l’aspetto della salute dei nostri amici a quattro zampe, ma se ad esempio la si deve fare fatta male o non dedicandogli la giusta attenzione oppure senza un professionista che ci segue passo passo, sarebbe bene evitare di farla.

Cosa date da mangiare ai vostri amici a quattro zampe? Cambiereste qualcosa o lascereste tutto così com’è?

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