Ciao a tutti!
Visto che su alcuni social abbiamo già iniziato a parlarne, abbiamo deciso di portarvi i principali pericoli, suddivisi per argomento, che questa stagione riserva a noi proprietari di cani. Vi parleremo come sempre anche delle nostre esperienze, ma partiamo dagli argomenti già affrontati sui social e approfondiamoli insieme:
La processionaria
La processionaria è un bruco che presenta peli urticanti su tutta la sua superficie. Questi peli possono danneggiare gravemente il vostro amico a quattro zampe se ne entra a contatto. Questo bruco può avere gravi conseguenze sia su noi umani sia sui cani, la reazione urticante (tipo “bruciatura”) infatti la può scatenare su entrambi. Sono più esposti cani e bambini perché a contatto stretto col terreno e molto curiosi: i bambini potrebbero toccarle, i cani potrebbero ingerirle o entrarci in contatto con lingua/tartufo. Le reazioni sono immediate e molto diverse a seconda del danno subito. Il processo infiammatorio infatti può risultare anche di grave entità: la lingua potrebbe gonfiarsi fino a soffocare il cane e/o andare in necrosi col rischio di doverne amputare una parte o completamente (portando in molti casi alla morte).
Spesso troviamo i nidi di questo animale sui pini (ma anche su altri alberi) e si notano anche ad occhio nudo perché sono bianchi e discretamente bianchi. Sul territorio nazionale è stato dato via libera alla lotta contro questo bruco perché, oltre a poter causare tutti i danni di cui abbiamo già parlato, è causa anche di diversi danni ambientali soprattutto a carico di pinete. Per questo è obbligatorio segnalarne la presenza al Comune o all’ente dedicato nella vostra zona geografica, che provvederà alla disinfestazione. Se invece ne avvistate sugli alberi che avete nella vostra proprietà, dovrete provvedere voi stessi alla disinfestazione, solitamente si usa tagliare il ramo dell’albero e dare fuoco al nido (fate attenzione che non volino via i peletti urticanti, quindi fatelo a distanza di sicurezza).
La reazione di dolore nel cane sarà immediata, se avete acqua corrente o una bottiglia d’acqua a portata di mano, fate scorrere dell’acqua nella bocca del cane (facendo attenzione a non far scorrere l’acqua verso la gola, ma verso l’esterno in modo da non spargere i peli in altre zone del corpo) e correte dal veterinario.
I forasacchi
Altro pericolo primaverile che prosegue per tutta l’estate sono i forasacchi. I forasacchi sono un tipo di spiga che per riprodursi rimane facilmente impigliata con qualsiasi cosa entri a contatto con la pianta, in modo che il seme venga trasportato per riprodursi più facilmente. Questo ingegnoso modo che ha la natura per portare vantaggio ad un organismo, può danneggiarne un altro: quello del nostro cane. I forasacchi infatti rimangono facilmente impigliati anche nel pelo del cane e la loro forma appuntita fa sì che possa viaggiare all’interno del corpo del cane creando problemi di varia natura. I problemi più gravi solitamente si hanno se riesce ad entrare nel naso, nelle orecchie o negli occhi del cane, ma può creare tanti problemi anche in altre zone. Infatti, oltre a naso, orecchie e occhi, si trovano spesso anche nelle zampe tra le dita, sotto il collo o dietro le cosce, nei punti in cui il pelo è più folto. Saranno più difficili da individuare per tutti i proprietari di cani con pelo lungo con mantello chiaro (perché si mimetizza meglio). Per questo è importante, dopo ogni passeggiata, fare un bel massaggio al nostro peloso e controllare che non ci siano forasacchi in mezzo al pelo. Vediamo alcuni dei sintomi più frequenti che ci dovrebbero mettere in allarme se si dovessero presentare:
– Forasacco nel naso: starnuti continui;
– Forasacco nell’orecchio: scrollerà continuamente la testa;
– Forasacco nell’occhio: occhio chiuso e lacrimazione abbondante;
– Forasacco in altre parti del corpo: edema, pus, gonfiore, il cane si leccherà spesso il punto interessato.
I sintomi possono cambiare a seconda dell’esemplare, della zona colpita, della grandezza del forasacco e del conseguente danno subito.
Ci è capitato più volte, soprattutto negli ultimi anni di trovare diversi forasacchi sui nostri cani dopo la passeggiata, mi raccomando fate sempre attenzione! Se ne trovate a livello superficiale potete togliere il forasacco a mani nude, ma se vi accorgete che si è già conficcato nel cane correte dal vostro veterinario.
Parassiti, insetti e malattie collegate
Immagino che ognuno di voi protegga il vostro peloso con un antiparassitario appunto per proteggerlo dalle malattie che possono portare, ma di antiparassitari ne stanno venendo fuori tantissimi e ognuno ha il proprio grado di copertura. Spesso ciò che non sanno la maggior parte dei proprietari, sono proprio le informazioni principali: da cosa protegge il vostro antiparassitario? E’ credenza comune che vada bene uno qualunque di qualsiasi marca per sentirsi sicuri e protetti, ma così non è. Infatti è bene fare una scelta coscienziosa in merito, soprattutto alla luce della zona geografica in cui ci si trova (e conseguenti parassiti e insetti che la infestano). I principali parassiti e insetti su cui focalizzarsi quando si sceglie un repellente sono: zecche, pulci, zanzare, flebotomi, pidocchi, acari. Penso che più o meno tutti abbiate presente i tipi di animali infestanti appena descritti, tranne il flebotomo (che è quello che ha il nome più “strano”): è quello che trasmette la Leishmania, malattia soprattutto diffusa al Sud, ma ormai presente in tutta Italia. Questa malattia, se non trattata, non solo si può trasmettere all’uomo, ma può portare anche alla morte dell’animale. I repellenti si possono trovare in varie forme, le principali sono spot-on (fialette da applicare sulla cute), spray e collari. Bisogna controllare bene, a seconda di ciò che si sceglie, la copertura dei parassiti e degli insetti e quando applicarlo: fate attenzione se avete in programma il bagnetto o un bagno al fiume perché ne riduce l’efficacia (in alcuni casi la annulla).
Ma c’è un’altra protezione, anche questa molto importante, da offrire ai nostri pelosi: quella contro microfilarie, strongili e vermi intestinali. Quest’ultima, conosciuta principalmente come, profilassi per la filariosi, può trovarsi sottoforma di pastiglia o come farmaco a lento rilascio, iniettato dal vostro veterinario una volta l’anno (spesso erroneamente scambiato per vaccino). La pastiglia invece ha effetto retroattivo sul mese precedente l’assunzione, quindi va dato anche il mese dopo che sono sparite le zanzare e iniziato un mese dopo la comparsa. Sottoforma di pastiglia hanno più copertura, invece iniettato ha solamente protezione contro le microfilarie.
Anche in questo caso abbiamo avuto una brutta esperienza in merito tantissimi anni fa. Ai tempi usavamo una protezione spray, che in tutta onestà sconsiglio (o meglio, va bene se sapete che dovete andare in una zona molto infestata e volete dare maggiore protezione), per due motivi con cui noi ci siamo trovati da fronteggiare: non si capisce l’esatta quantità da somministrare al cane (di conseguenza può essere più o meno coperto) e l’efficacia temporale perché l’effetto è solo superficiale. Per questi due motivi il nostro primo cane Asia (in foto) ha sviluppato una malattia che siamo riusciti a ricondurre, grazie al nostro veterinario, solo molti mesi dopo a una mancata azione di repellenza. Il cane, già adulto, ha iniziato a soffrire di improvvisi attacchi epilettici, scoperti poi dovuti ad una malattia trasmessa da una zecca. Ne abbiamo tolte moltissime dal cane correttamente, ma a quanto pare una era riuscita a trasmettere la malattia. Siamo stati fortunati e l’abbiamo curata con successo, ma non va sempre così purtroppo.
Ci sono anche altri problemi/animali che possono nuocere al nostro cane che si manifestano in questo periodo come ad esempio le vipere (ma ovviamente più legate a specifiche zone geografiche), le allergie e le dermatiti (ma dipende da esemplare a esemplare). Il nostro Garu soffriva di dermatiti di varia natura e purtroppo c’era un insetto che gli faceva sviluppare un’irritazione alla pelle quasi ogni primavera (eravamo seguiti da una dermatologa per questo problema) ed era una tragedia tutte le volte perché dovevamo fare la terapia 4/5 volte al giorno se no rischiava di infettarsi e peggiorare.
Voi quali esperienze avete avuto in merito? Conoscevate tutti questi elementi a cui fare attenzione?
Fatecelo sapere sui social e nei commenti👇




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