Le varie fasi di crescita del cane: l’adolescenza

Ciao a tutti!

Come vi avevamo anticipato su Instagram qualche giorno fa, oggi vi parleremo di adolescenza: di come l’hanno vissuta i nostri cani, la nostra esperienza generale e come funziona a grandi linee. Infatti avevamo da poco passato l’adolescenza con Garu quando ci ha lasciati e ora la stiamo riaffrontando con Aaron.

Partiamo dal presupposto che per i cani, come succede anche a noi umani, è un periodo delicato. Cambia ovviamente da esemplare ad esemplare: c’è chi avrà pochi cambiamenti, chi molti; chi sarà molto ribelle e chi meno; chi si accorgerà che il proprio cane è in questa fase, chi affatto. Come dicevamo, è un momento delicato perché di transizione, tra l’infanzia e l’età adulta ovviamente. Spesso siamo abituati a vedere i nostri cani, anche da anziani, come eterni cuccioloni, ma nei fatti così non è. Ma approfondiamo insieme l’argomento.

Quanto dura?

La durata di questo periodo varia da soggetto a soggetto, ma i fattori che giocano un ruolo importante sulla durata sono: sesso, razza e taglia. Anche i cani presentano un periodo di “pre adolescenza” (dai 5/6 mesi in poi) e un periodo di “adolescenza” (dagli 8/9 mesi in poi).
Come sapete abbiamo un Rottweiler in piena adolescenza, Aaron ha circa due anni e mezzo e in questa razza rappresenta il “culmine” dell’adolescenza. I molossoidi infatti hanno uno sviluppo più tardivo rispetto ad altre razze, ma non solo loro: in generale quasi tutti i cani di taglia grande e gigante arrivano un po’ in ritardo rispetto agli altri e, di questi, i maschi in particolare. Quindi capirete anche voi che abbiamo il mix perfetto: Rottweiler, quindi taglia grande e maschio. La strada sarà lunga, potrebbe volerci fino ai tre anni e mezzo circa per concludere il periodo adolescenziale di Aaron. Su altre razze (ad esempio i pastori, o le taglie più contenute) questo periodo sarà molto più breve. Ovviamente c’è chi ci metterà di più e chi di meno a parità di elementi. Come dicevamo, molta differenza la fa anche il soggetto.

In che cosa consiste questo periodo?

Alcuni studi su un gruppo di cani ha evidenziato come, all’insorgenza di questo periodo, molti cani inizino ad avere problemi a separarsi dal proprietario, si mostrino agitati o sviluppino ansia da separazione. Inoltre sono stati fatti molti studi anche per dimostrare la fase di ribellione, o conflittuale, che i cani attraversano in questo periodo attraverso alcuni test di obbedienza fatti in diversi momenti della loro vita. Hanno infatti riscontrato l’insorgere di questi problemi di molti esemplari in questa fase della loro vita.
E’ molto difficile trovare fonti affidabili sull’argomento, noi ne abbiamo trovate solo in lingua originale (inglese) ve le lasciamo qui.

Quali sono i cambiamenti che possiamo notare?

I cambiamenti saranno sia fisici sia caratteriali, i Rottweiler ad esempio, nonostante abbiano ormai raggiunto l’altezza al garrese massima all’entrata del periodo adolescenziale, metteranno su massa, quindi muscoli e svilupperanno il loro tipico “testone”. Risulteranno essere meno snelli e più piazzati, più solidi nell’insieme, e muscolosi. Gli ormoni faranno quindi la loro parte a livello psico-fisico, garantendo al cane, una volta concluso questo periodo, la maturità sessuale con tutto ciò che ne comporta. Le femmine, come succede anche tra noi umani, si svilupperanno prima dei maschi di conseguenza partiranno avvantaggiate per concludere prima il periodo adolescenziale.


Ma a noi proprietari cosa interessa sapere?

Garu ad esempio, quando ha iniziato l’adolescenza, ha avuto due episodi in cui ha fatto pipì su persone (non vi dico la figuraccia…). Questo è solo uno dei tanti “atteggiamenti” che abbiamo notato che non aveva mai avuto prima, dovuti al passaggio di questo periodo. Il cane vi metterà alla prova perché, come dicevamo, è un periodo paragonabile a quello umano, quindi caratterizzato dalla ribellione, dal testare fino a che punto si possano spingere, quali limiti si possano infrangere. Sembrerà quindi di fare alcuni passi indietro sotto molti punti di vista, in realtà così non è, hanno semplicemente bisogno di un punto di riferimento che sia coerente e su cui poter contare. Passare un adolescenza insieme infatti, rafforzerà moltissimo il rapporto che avete con lui, vi accorgerete che arriverete ad un livello superiore di sintonia e apprendimento reciproco.
Come dicevamo è un periodo complicato, se riflettete bene è proprio il periodo in cui vengono maggiormente fatte rinunce di proprietà e abbandoni, proprio perché i cani non sono più “carini” come da cuccioli e diventano più “tosti” da gestire a livello comportamentale.
Tornando alla nostra esperienza con Garu che – premetto – è stato un cane ben socializzato fin da cucciolo e preparato a quasi ogni situazione, una delle variazioni principali che si è portato dietro per il resto della vita è stato il cambio di atteggiamento verso persone e cani. Con i cani molto poco a dire la verità, è sempre stato molto socievole, ma ha iniziato semplicemente ad avere delle simpatie (tutto sommato era molto difficile che un cane non gli andasse a genio, giocava quasi sempre con tutti). Per quanto riguarda le persone invece il cambiamento c’è stato: è sempre stato abituato a conoscere estranei e a farsi manipolare in ogni modo fin da cucciolo ma, una volta arrivato questo delicato periodo, non accettava più di buon grado alcuni (esagerati) atteggiamenti di effusioni. Ad esempio è capitato che molti sconosciuti gli si buttassero al collo stringendolo (no, non scherzo purtroppo), oppure gli tirassero guance o orecchie, tutte cose che, se gli fossero state fatte da cucciolo, non ci sarebbe stata alcuna reazione (se non segnali calmanti, ma tento di non sviare il fulcro dell’argomento).
Prima di proseguire ritengo doveroso aprire una parentesi sulle effusioni su cani a noi sconosciuti incontrati a passeggio: non fate ai cani che non conoscete tutto ciò che non fareste anche a persone sconosciute che fermate per strada. Se ci pensate nella nostra cultura è buona educazione porgere una mano e presentarsi, non abbracciamo sconosciuti per strada, non li baciamo, non invadiamo i loro spazi. Tutte regole che però vengono infrante sui nostri poveri cani e, come accadrebbe se succedesse per noi umani, c’è chi la prenderebbe sul ridere allontanandosi in imbarazzo e chi vi può riempire di botte. Su questo ci sarebbe da aprire un altro articolo, ma per oggi vi offro solo uno spunto di riflessione.
Fatta questa premessa importante, Garu, durante l’adolescenza e successivamente ad essa, ha smesso di tollerare tutte quelle effusioni troppo espansive che non si addicevano a degli sconosciuti. Sì, era selettivo, si comportava a seconda di come si poneva la persona che incontravamo: se si poneva tranquillamente era il cane più sereno del mondo e accettava le coccole di buon grado. Ma se invece le persone non si ponevano in modo rispettoso nei suoi confronti? Se ve lo state chiedendo non ha mai morso nessuno, e non è mai stata sua intenzione farlo, ma dava delle belle sgridate. Però immaginate un Rottweiler che dà una sgridata, anche senza fini bellici: fa una bella impressione e sicuramente non lo dimentichi. Noi ci abbiamo messo un po’ per comprendere cosa stesse succedendo e perché, bisogna avere la pazienza di capire cosa ci stanno comunicando i nostri amici a quattro zampe e questo caso Garu, non avendo il supporto di nessuno in quelle situazioni, aveva trovato il modo di dire la sua. Una volta che ci siamo resi conto del suo disagio, avvisavamo prima le persone che volevano interagire con lui e le selezionavamo con accuratezza, interrompendo tempestivamente eventuali atteggiamenti che sapevamo gli avrebbero dato fastidio. Risultato? Non ha mai più sgridato nessuno, era un cane estremamente intelligente e capiva al volo quando comprendevamo i suoi disagi e lo aiutavamo di conseguenza.

Ma se il mio cane diventasse “cattivo”?

Se vi fate questa domanda avete già un pregiudizio sbagliato in testa sui cani in generale: non esistono né cani buoni né cani cattivi. I cani, come noi persone, reagiscono a seconda delle situazioni e quelle reazioni sono poi giudicate da noi, ma non sempre abbiamo gli strumenti per interpretarle correttamente.
Davanti a questo discorso capirete il perché, con ogni nostro cane (sia esso il Rottweiler, sia il Labrador, sia il mix pastore che abbiamo avuto) alla domanda “è buono?” la risposta è sempre “dipende”. Ricordate che un evento che avviene a casa vostra, nella calma e nella tranquillità del territorio del vostro cane, avrà tutt’altro significato se avviene con persone diverse o ambienti differenti. La risposta “dipende” fa sì che il mio interlocutore debba dimostrarsi degno delle attenzioni sia mie sia del mio cane, che si comporti in modo rispettoso, e non tutti hanno queste attenzioni. Ho conosciuto tantissime persone che, esasperati dagli altri, quando giravano in zone con persone facevano sempre indossare la museruola al cane anche se non ce n’era necessità. Questo perché un cane con la museruola è automaticamente identificato come “cattivo” (sempre un errato preconcetto, ma portato a favore in questo caso), quindi si azzereranno le probabilità che gli estranei cerchino contatto con un cane di questo tipo, e di conseguenza facciano passeggiate più serene. E’ una strategia che uso spesso anche io, magari in giornate in cui non ho tempo/voglia di spiegare come ci si pone ad un cane.
Il consiglio che vi posso dare è di non colpevolizzarvi mai, anche se il cane diventasse intollerante sia con i suoi simili sia con le persone. Alcuni tratti caratteriali, soprattutto se tramandati dalla memoria di razza e fissati durante la maturità sessuale, sono difficili da sradicare, ma si può trovare sempre un modo, uno spunto, una strategia, che ci aiuti a gestirli. Gli strumenti ve li potrà fornire un educatore cinofilo o, se pensate che il problema sia di tipo comportamentale/psicologico, un veterinario comportamentalista. Non pensate che se vi affidate ad un professionista esterno il cane abbia per forza dei problemi o che voi abbiate fallito in qualcosa: questi professionisti nascono per aiutarci a comprendere il nostro cane, per prendercene cura al meglio, quindi non vergognatevi di chiedere aiuto.

Garu adolescente che giocava insieme a Luli

Che cosa influenza un eventuale “cambio caratteriale”?

Per quanto riguarda l’adolescenza infatti, un eventuale cambio caratteriale può essere dovuto a tantissimi fattori: ambientali, genetici, da motivazioni di razza, bagaglio di esperienze, traumi infantili che si fissano, socializzazioni, cambi ormonali, ecc. Tutte cose che, se ci pensate, avvengono anche durante la nostra di adolescenza. Tutti credo abbiate avuto il/la compagno/a di classe o l’amico/a che, dopo aver frequentato determinate compagnie, è cambiato rispetto a quando l’avevate conosciuto. Pensate alle socializzazioni che fate fare ai vostri cani: è estremamente difficile capire, soprattutto se non si hanno approfondite conoscenze cinofile, se quell’interazione stia nuocendo ad uno dei due (a meno che non inizino a ringhiare o mordere, quindi che il danno sia già fatto, quasi nessuno fa caso a cosa stiano facendo i cani mentre giocano).
Come dicevamo, non colpevolizzatevi, la colpa non è né vostra né del cane, ma è responsabilità del proprietario sapere sempre qual è il modo migliore per prendersi cura del proprio cane ed evitare situazioni pericolose per sé o per gli altri.
E’ importantissimo essere coscienti e stare accanto al cane anche nel suo periodo maggiore di “ribellione” perché, come dicevamo, cambierà anche il rapporto che avete con lui. Se non lo avete lasciato nel momento del bisogno, il vostro rapporto si consoliderà e avrete tutta la stima da parte del vostro amico a quattro zampe

L’argomento dell’adolescenza è poco trattato seppur sia un periodo, come abbiamo visto, molto importante e delicato per lo sviluppo del cane. Abbiamo faticato a trovare anche gli studi scientifici in materia, per riportarvi informazioni il più corrette possibili, ma alla fine ce l’abbiamo fatta.😄
In realtà ci sono tante altre cose di cui si potrebbe parlare a riguardo, quindi fateci sapere se avete altre curiosità, in modo tale da poter portarvi più informazioni interessanti.
Quanti di voi stanno attraversando l’adolescenza del proprio cane? Fatecelo sapere!🙋‍♀️

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