Ciao a tutti e benvenuti o bentornati sul blog di Nero Focato!
Oggi volevo approfondire con voi uno dei punti lasciati in sospeso nell’ultimo articolo che potete trovare qui, sui vari modi in cui si può adottare un nuovo amico a quattro zampe. Uno di questi punti era infatti l’allevamento. Vi dirò qual è stata la nostra esperienza in famiglia e quali precauzioni adottare per non rischiare la truffa.
Nel lontano 1998 cercammo (più che altro i miei genitori, io ero ancora una bambina) un Labrador da adottare in famiglia con noi. Facemmo il giro di molti allevamenti, ma già allora ci fu chi volle fregarci miseramente (purtroppo). Da Ravenna ci muovemmo fino a Modena, dove trovammo finalmente Asia, la nostra cagnolona di Labrador che ci fece compagnia per 12 felicissimi anni, da un allevatore serio che credeva davvero in ciò che faceva, che ci seguì e ci consigliò anche quando il cane era già adulto. Asia rimase con noi 12 anni e ebbe una vita felice e sana, ma come vi dicevo la strada per trovare un allevatore affidabile non fu facilissima.

- Genitori visibili
I genitori del cucciolo che adotterete dovranno sempre essere visibili, (intendo fisicamente) come anche il loro pedigree (l’albero genealogico di ogni cane di razza che ne attesta la discendenza e quindi la “purezza”). In un allevamento, ad esempio, non ci fecero vedere il padre dei cuccioli, ma solo la madre e dopo alcuni minuti di insistenze scoprimmo che il padre non era di razza (ma ovviamente il prezzo che ci proponeva era quello che chiedevano per cani di razza pura). Ricordate che gli incroci tra cani di diverse razze spesso non sono visibili sui cuccioli, soprattutto su cani incrociati dagli stessi colori e con lunghezza di pelo simile. - Cartelle mediche visibili e comprovata esenzione dei genitori da malattie congenite
Altro punto dolente spesso trascurato: l’aspetto medico. Quasi tutte le razze hanno predisposizione ad alcune malattie, molte delle quali trasmissibili geneticamente. Cosa vuol dire? Vuol dire che se uno dei due genitori ce l’ha può trasmetterla ai cuccioli. Un esempio lampante è sui cani di tagli grande o medio/grande: la displasia alle anche e/o ai gomiti. Questa malattia viene trasmessa geneticamente: se il cucciolo la eredita l’unico modo per limitarne i danni è operare il cucciolo a pochi mesi di vita, con un intervento molto invasivo. Altrimenti il cane se la terrà a vita con rischio di peggioramento (si va dalla zoppia fino al non riuscire più a deambulare correttamente). L’intervento è invasivo e costoso e per accertarsene ci sono dei test specifici, gli allevatori sono tenuti a farne uno che classificherà il livello di displasia che hanno i genitori del cucciolo che andrete ad adottare attraverso delle lettere dalla A (conformazione articolare eccellente) alla E (grave displasia all’anca). Se vi rifilano solo la radiografia senza certificato ufficiale FCI con classifica (per intenderci, le letterine che ho citato poco fa) dove c’è nome del cane e tutta la documentazione, non va bene. In primis perché non siamo veterinari, quindi non è il nostro campo di specializzazione come proprietari saper leggere una radiografia. In secondo luogo non potrete mai sapere di chi è quella lastra: se è di uno dei genitori del cucciolo che state per adottare o di un altro cane. Ho citato la displasia perché è la malattia più diffusa trasmissibile al cucciolo, ma ogni razza ha le sue predisposizioni - Vedere la struttura, dove stanno i cani e quanti animali ci sono
Vi consiglio vivamente di diffidare di chi ha un allevamento con più di due razze: chi ha troppi animali spesso non li bada affatto e vengono lasciati a loro stessi con gravi conseguenze sull’igiene, sulla cura e spesso anche sul carattere dei futuri animali e di quelli custoditi. Chi ci tiene al benessere dell’animale, vi darà dei cuccioli a cui è stato fatto un percorso di socializzazione e di scoperta verso il mondo esterno (rumori, odori, comportamenti e gesti, ecc).
Vi voglio invitare a riflettere: spesso si ha difficoltà nello gestire, per noi proprietari, più di un animale, quindi abbiate pensiero critico e giudicate se è fattibile o meno occuparsi dei cani presenti singolarmente ogni giorno. - A B C del cucciolo
Tenere in considerazione ciò che ogni allevatore di base dovrebbe fare: lasciare il cucciolo dopo i primi 60 giorni di vita, che deve passare con la madre. Ricordate che questo momento è essenziale per i piccoli, imparano tantissime cose essenziali per una corretta crescita che si porteranno avanti per tutta la vita.
I cuccioli dovranno essere consegnati con Pedigree, come ogni cane di razza. Ogni cane consegnato senza pedigree è considerato meticcio. Pensateci bene quando vi chiedono 100/200 euro in più se li volete col pedigree o in meno senza: un pedigree ha un costo di 15 euro, quindi la truffa qui si fiuta da un chilometro. Riflettete su cosa tagliano facendovi “risparmiare” quei 100/200 euro.
Il cucciolo deve essere consegnato chippato, sverminato e almeno col primo vaccino.
Il chip ha un costo di 30 euro circa e ricordate che un cane senza chip non è a norma di legge, molti veterinari non accettano cani senza chip, quindi anche questo può essere un campanello d’allarme.
Se una persona vi vuole rifilare il cucciolo senza tutte queste cose e vi fa sembrare (perché questo è: sembrare) che vi stia facendo un favore, in realtà vi sta truffando.
La realtà è che per guadagnare sulla vendita basta avere davanti una persona ignorante (nel senso che ignora ovviamente). Se non si sanno tutte queste cose, magari un cane di razza che trovate in un allevamento serio (che fa tutti i test ad hoc) a 1000 euro, si può cadere in inganno quando ve ne chiedono 500. Pensate di risparmiare 200 euro? Con l’intervento della displasia invece vi sareste presi 2 cani e mezzo, se il cane ha problemi più seri dovuti a una cattiva selezione degli esemplari si può arrivare a cifre molto alte tra spese veterinarie e farmaci. Quindi porre una buona base di conoscenza prima di prendersi un cucciolo è fondamentale.

Specifico che verrà ovviamente fatto anche il post su cani di provenienza da privati e da canili/volontari. L’articolo non vuole denigrare cani meticci (siamo noi stessi proprietari orgogliosi di meticci), bensì spiegare come funziona l’acquisto di un cane tramite allevatore e a cosa stare attenti tramite la nostra esperienza personale.
Sapevate già tutte queste info? Avete avuto qualche esperienza in merito? Avete altri punti da suggerire? Fatecelo sapere nei commenti!
Lascia un commento