Il cane nero

Ciao a tutti!

Oggi mi piacerebbe parlarvi di miti e pregiudizi sui cani. Nell’immaginario collettivo di noi esseri umani, esistono pregiudizi sui cani col manto scuro. Io stessa ho potuto notare che passando da un Labrador color miele ad uno nero ci sono state diverse differenze nell’approccio al cane da estranei. In primis molte meno persone per strada che chiedono di accarezzare la bestiola, e poi molti atteggiamenti di paura, seppur la razza sia sempre la stessa. Potete chiedere anche ai vari volontari che lavorano per trovare casa ai pelosi meno fortunati, sicuramente vi confermeranno che i cagnolini neri sono quelli tra i più difficili da collocare (purtroppo).

Mitologia e immaginario collettivo

Immagine presa dal web

Ma perché? Facciamo un po’ di chiacchiere sulle origini di tutto ciò. Partendo dalle basi, in termini proprio cromatici, quando si affiancano bianco e nero, si identificherà sempre il bianco come “buono” e nero come “cattivo”. Basti pensare anche solo allo Yin e Yang, due poli opposti che convivono, ma che rappresentano i due estremi: la positività e la negatività; la luce e l’oscurità, i demoni e gli dèi, ecc.
Nel Regno Unito esiste inoltre la figura del Black Dog, ossia del “cane nero”, nel folclore di alcune regioni. Sono cani grossi, neri, spesso raffigurati con occhi rossi. Creature abbinate all’oltretomba o agli inferi, di cui quindi bisogna vere paura (chi ha guardato la serie tv Supernatural sicuramente ricorderà la figura del Black Dog). L’associazione con gli inferi può derivare anche da Cerbero, cane a tre teste proveniente dalla mitologia, che spesso viene raffigurato, per l’appunto, nero.
Cerbero, è una creatura derivante dalla mitologia greca, ed è il cane di Ade, dio degli Inferi, e fa la guardia appunto all’accesso al mondo degli inferi. Questa creatura mitologica la troviamo rappresentata nell’Iliade di Omero, nell’Eneide di Virgilio, e nella Divina Commedia di Dante. Tutte opere ben studiate a scuola, quindi presente nell’immaginario collettivo dei più.

immagine presa dal web

Se ci pensate bene, il cane nero o scuro, è spesso rappresentazione del male e rappresentante del timore e della paura. Lo vediamo spesso rappresentato anche in film, cartoni animati, libri, come una creatura malvagia. Vi faccio alcuni esempi: in Harry Potter parlano del Gramo (un cane nero presagio di morte), nella Storia Infinita c’è Gmork (cane lupo nero portatore del nulla, che sta mangiando tutto il mondo di Fantasia e che il protagonista dovrà affrontare), è una figura rappresentata anche nel gioco di ruolo Dungeons & Dragons, denominato Mastino Ombra. Spesso è una figura presente anche nell’immaginario collettivo, come ad esempio nella favola di Cappuccetto Rosso dei Fratelli Grimm (il cattivo è sempre un lupo scuro/nero).
Dall’altro lato troveremo sempre nelle storie narrate, cani “eroi” con protagonisti cani dal manto chiaro (che vanno dal bianco al marrone chiaro). Pensiamo anche solo a Lilly e il Vagabondo della Disney, oppure la Carica dei 101, Lessie, Balto, ecc.

Ma non sono solo i cani a ricevere questo, chiamiamolo così, “pregiudizio”, bensì anche i gatti. Chi è un po’ più superstizioso saprà che l’attraversamento di un gatto nero è di cattivo auspicio.

Qual è la verità?

Uno dei cani ritratti da F. Levy nel suo libro

Veniamo a dati ufficiali, ad esempio il Telegraph ha scritto un articolo, da cui si evince che in UK l’80% dei cani che non sono stati adottati nei canili sono neri. Un dato importante insomma, ma come abbiamo visto è il paese con contenuti folcloristici più ricchi per quanto riguarda la cultura superstiziosa del Black Dog.
Per contrastare questo pregiudizio, Fred Levy, fotografo americano, ha lanciato un progetto su questo tema, proprio per sensibilizzare all’adozione di cani neri e dare visibilità alla grande quantità di cani di colore nero ancora nei canili. Il suo progetto ha dato vita ad un meraviglioso libro di cani rigorosamente e meravigliosamente…neri. Il libro potete trovarlo qui.
Essendo dati abbastanza importanti, c’è chi ci ha indagato e fatto studi su tutto ciò ed è emersa una vera e propria “Sindrome del cane nero“. Questa sindrome sarebbe appunto scatenata da una serie di pregiudizi di natura culturale adibita a cani di questo colore (di solito di taglia medio/grande). La paura impedisce appunto alle persone l’avvicinamento a cani di questo tipo.

Cosa ne pensate?
Io trovo queste informazioni molto interessanti. Ci avevate mai pensato?

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